Fuerteventura: le migliori escursioni del 2018


Cosa vedere a Fuerteventura

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Fuerteventura non è solo un’isola per amanti del mare. Certo, i 150 km di spiagge che abbracciano la costa sono tutte da vedere e da godere, ma per chi è in cerca di qualche tragitto particolare, ecco alcune escursioni che consigliamo di fare, al fine di assaporarne anche l’entroterra.

1. Isla de Lobos

Chiamata cosi perché anni fa ancora erano presenti le foche (los lobos), l’Isolotto, distante una decina di chilometri da Corralejo, è raggiungibile attraverso i servizi di traghetto e taxi offerti dai diversi operatori presenti nella zona del porto turistico.

Le caratteristiche di questa piccola formazione vulcanica sono diverse: l’oceano cristallino, la natura incontaminata con presenza di flora e fauna, un piccolo borgo di pescatori semi-deserto da esplorare, alcuni percorsi per chi ama il trekking e favolose baie dove riposare, tra cui Playa La Concha.

L’isola ospita anche un piccolo Ristorante, anche se solitamente i tour guidati offrono un servizio di tavola fredda a bordo delle barche.

2. Sentiero di Vallebron

Percorso con elevato grado di difficoltà, vi farà scoprire la natura selvaggia composta da flora (biancospino, ginestra, mata) e fauna (guirre, tarabilla) endemica di Fuerteventura, attraverso sedici chilometri di camminata mozzafiato, per circa cinque ore complessive.

Si sviluppa attraverso un percorso che costeggia la montagna di Tindaya, luogo mistico e sacro per l’archeologia dell’isola, dove sono state ritrovate alcune iscrizioni pedomorfe, conservate nel vicino museo del paese.

Si passa quindi per le montagne di Enmedio e di La Muda, fino a giungere nella zona pianeggiante dell’Isola che ospita la città di Tefia, con l’eremo di San Agustin (1714).

Raccomandiamo abbigliamento adatto e scorta di acqua.

3. Gran Valle di Jandia

Una strada di terra battuta che collega a sud Morro Jable con Jandia, porta attraverso lo spettacolare passo della montagna fino alla distesa rossa di Cofete, una delle spiagge piu belle del pianeta. Il percorso da trekking, di circa 7 km. (due ore e mezza circa), sale da Jandia a nord del burrone costeggiato da flora locale (cardone e tabaiba) e attraversa le rimanenze di un villaggio aborigeno.

Dal passo della montagna si discende verso Cofete: durante il tragitto si possono ammirare la spettrale Casa Winter (costruita da un ex-nazista fuggito durante la guerra), un piccolo casolare abbandonato e uno strano cimitero immerso nelle sabbie.

4. Vulcani del nord

Strada bianca praticabile anche in auto, il percorso dei vulcani tra Corralejo, Lajares e El Cotillo lascia a bocca aperta per i paesaggi lunari e mistici, le meravigliose vedute dall’alto dell’isola e la potenza magnetica indotta da queste antiche formazioni geologiche.

Salendo da Corralejo verso ovest si arriva a Morro Francisco, l’antico vulcano che troneggia sul paese: una strada che lo costeggia a nord permette di arrivare fino al maestoso cratere del Vulcano Bayuyo. Salire è semplicissimo e incantevole, inoltre alcuni simpatici scoiattoli selvatici (ardillas) vi terranno compagnia.

Proseguite sulla strada verso ovest, lasciando che l’occhio colga altri fenomenali bocche ormai spente da millenni sulla sinistra, per arrivare al Vulcano El Calderon, uno dei fenomenali simboli dell’isola. Un cratere quasi perfettamente circolare e profondissimo, raggiungibile con una salita di media difficoltà che porta ad uno straordinario mirador.

5. Oasis Park e Giardino Botanico

Più che un’escursione, è il suggerimento per una gita divertente.

L’Oasis Park si trova nelle vicinanze di Costa Calma ed è un giardino zoologico con animali in libertà all’interno di un perimetro predefinito. Ci si arriva procedendo verso Costa Calma, seguendo le indicazioni segnaletiche.

Ottima opportunità per le famiglie ma anche per i curiosi, infatti il parco ospita moltissime specie e può essere di sicuro un’occasione per divertirsi e documentarsi.

Poco lontano si trova anche il Jardin Botanico di La Lajita, un’immensa distesa di specie autoctone di cactus, visitabile a piedi o sul dorso di magnifici dromedari.

6. Cueva de Los Molinos

Per quasi tutto il mese di settembre è possibile effettuare questa spettacolare escursione. Grazie alle maree del Pino, presenti in questo mese, alcune grotte sommerse diventano praticabili e si possono ispezionare fino a una cinquantina di metri in lunghezza.

Lo spettacolo offerto dal fondale sabbioso all’interno delle cavità naturali è assolutamente imperdibile.

7. Tour con i Quad del deserto

Sono moltissimi gli operatori che offrono questo servizio.

Generalmente per circa 40/50 minuti offrono un’esperienza adrenalinica sulle dune desertiche del Parque di Corralejo oppure all’interno dell’isola, con tour predefiniti dalle guide.

Ultimamente una legge di salvaguardia delle dune sahariane ha proibito l’uso dei Quad e delle Dune Buggy, che possono comunque essere utilizzati in ambiti limitrofi per percorsi in ogni caso molto divertenti.

8. Morro Velosa e Betancuria

Uno dei paesaggi naturali più belli e interessanti di Fuerteventura è quello offerto dal Mirador di Morro Velosa.

Si trova a pochi chilometri dal Comune di La Oliva e vi si arriva tranquillamente in auto o con pullman organizzato. Dall’alto del Mirador, se la giornata è limpida, si possono scorgere chiaramente le coste nord-ovest e nord-est, da El Cotillo fino a Caleta de Fuste.

Morro Velosa offre una spaziosa area ristoro e un piccolo museo permanente. Inoltre, nelle immediate vicinanze, si possono raggiungere anche le statue dei due giganti, i primi Re di Fuerteventura.

Da Morro Velosa potete discendere a piedi fino a Betancuria, la magica città da cui tutto ebbe inizio, fondata del 1404 e più volte distrutta.

Ricostruita fedelmente dal 1650 circa, è ora uno dei luoghi meglio conservati della storia dell’Isola.

9. La Oliva, Caldereta e Antigua

Se avete preso un’auto a noleggio, questo piccolo tour delle città non può mancare nel vostro piano-vacanze.

La Oliva è una delle cittadine più docili e pulite di Fuerteventura: ha una bellissima chiesa (Nuestra Señora de la Candelaria), una piazza molto spaziosa e accogliente e una rimanenza storica favolosa, La Casa de Coroneles. Quest’ultima serviva da appoggio militare ed è stata completamente restaurata, mentre ancora vi sono antiche rovine circostanti delle abitazioni dei soldati e della servitù.

La strada per Caldereta riserva alcune meravigliose sorprese: spostandovi verso Puerto del Rosario da La Oliva, attraverserete una vallata con numerose spaccature telluriche. Vale la pena immergervi in questi piccoli Canyon per ammirare il cielo di Fuerteventura dall’interno del suo ventre.

Ad Antigua potrete camminare per una delle città più storiche dell’Isola, con palazzi di buon pregio architettonico e viottoli di grande romanticismo.

Una delle caratteristiche della città sono i grandi mulini, che troneggiano appena all’esterno del centro abitato.

Potrete visitare il Museo del Mulino, dove viene spiegato, con dovizia di particolari, l’esatto utilizzo di queste portentose invenzioni.

10. Barranco de Las Peñitas

All’interno del parco naturale di Betancuria e possibile visitare l’antica formazione rocciosa risalente a milioni di anni fa, lavorata dall’oceano e dal vento in modo artistico fino ad ottenerne un’onda ripiegata su se’ stessa.

Il monumento naturale, detto Arco de las Penitas (o testa d’elefante), fa parte del Massiccio di Betancuria, una vasta area rocciosa formatasi milioni di anni fa sotto l’oceano e successivamente emersa.

Las Peñitas e una concrezione rocciosa molto dura, adatta alle scalate, con più di 30 diversi passaggi per tutti i tipi di scalatori, a seconda dell’esperienza.

Per arrivare al barranco del Las Peñitas dovrete prendere la strada FV-621 direzione Ajuy, e svoltare verso Buen Paso. Quindi prendere la FV-627, che porta direttamente alla spianata della terra del barranco, dove potrete parcheggiare la macchina. Dopo alcuni metri inizia il sentiero che porta a Las Peñitas.

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