Sanità e Servizi Sanitari a Fuerteventura: Pro e Contro con Cristiano Di Blasi – Medilab Services Canarias


Fuerteventura Blog è lieta di introdurre questa interessante intervista con il fondatore di Medilab Services Canarias, una delle Start-Up più interessanti nel campo medico di Fuerteventura.

Caro Cristiano, parliamo di Sanità a Fuerteventura: quanto c’è e quanto eventualmente resta da fare per migliorare il Servizio Sanitario?

Fuerteventura dal punto di vista sanitario è una delle isole dell’arcipelago un po’ più fragili.

Un dato che sicuramente emerge è che questa è un’isola che, nonostante la sua estensione, può permettere di raccogliere un discreto numero di abitanti.

Ad esempio, mentre Tenerife, che ha una superficie territoriale simile, conta circa un milione di abitanti, Fuerteventura ne accoglie solo circa 120mila.

Il numero in questo caso fa la differenza, anche per quello che sono i parametri del Governo delle Canarie nell’implementare una rete sanitaria pubblica.

In termini di assistenza ospedaliera infatti disponiamo di un solo ospedale pubblico in tutta Fuerte che è a Puerto del Rosario.

Da questo punto di vista l’isola deve crescere, perché offre dei punti di criticità che sono per esempio la poca possibilità di gestire patologie gravi di natura oncologica: ora vengono comunque gestite in parte a Gran Canaria (a Fuerteventura esiste un day-hospital oncologico), con lo spostamento del paziente con voli programmati e con disagi conseguenti alla ricerca dell’alloggio (quando non assegnato dalla struttura sanitaria) nei giorni in cui la terapia chemio viene eseguita.

Da questo lato si stanno preparando nuovi approcci per quanto riguarda l’assistenza ospedaliera a Puerto: siamo comunque in una forte fase di sviluppo.

Quali sono i punti di forza di cui essere fieri, nella Sanità Pubblica?

Punti di forza sono una sanità di base qualificata, la possibilità per chi arriva e si stabilisce sull’isola di avere un medico di base preparato che possa eseguire uno screening completo rispetto alle patologie, valutandone i gradi di criticità e approfondendone i livelli per le cure specialistiche: tutto questo a costo zero o comunque a costi molto bassi.

Il residente che usufruisce di un’assistenza sanitaria pubblica non deve preoccuparsi in quanto a servizio qualificato e di alto livello.

Il turista può fruire di servizi essenziali, quali assistenza infermieristica d’urgenza, pronto soccorso, interventi necessari per patologie fisiche critiche nel periodo di vacanza: le Canarie hanno stretto rapporti con molti paesi dell’U.E., pertanto la tessera sanitaria del proprio paese è supportata dalle convezioni che permettono di sostenere i costi della Sanità.

Noi stiamo valutando la tipologia di assistenza domiciliare, che vorremmo estendere: ci siamo accorti che l’utenza che si sta trasferendo a Fuerte non è solo il giovane amante del surf, che generalmente non richiede assistenza. Chi arriva e scegli l’isola come meta per vivere una semi-residenzialità, magari per parte dell’anno nei mesi più freddi, è il pensionato europeo. Arriva con un bagaglio di criticità maturate attraverso gli anni, dovute anche all’età e tante volte non ha la volontà di decentrare i servizi assistenziali.

Stiamo valutando di completare i servizi nell’ambito residenziale o in resort, in situazioni di turismo.

Cosa ne pensi dei centri di Pronto Soccorso sull’isola? Ci sono stati problemi visto l’aumento della popolazione negli ultimi tre anni legati alla logistica organizzativa?

Penso che il primo soccorso possa essere ancora più potenziato e decentrato: Fuerte ha sei decentramenti comunali, attorno ai quali ruotano i servizi alla persone e al cittadino.

Il PS di primo livello che offre assistenza in triage alla cittadinanza è principalmente quello di Puerto del Rosario, attrezzato secondo gli standard europei.

La direzione pubblica sta attrezzando i servizi di urgenza anche a Corralejo e Gran Tarajal, che credo saranno pronti entro breve. Bisognerebbe accelerare i tempi, in modo da garantire questa assistenza a tappeto, o per lo meno in modo più esteso. 

Per fare un esempio pratico, sugli incidenti stradali: mettiamo che il turista si trovi in difficoltà sulla strada che va da Puerto a Corralejo. Dovesse incappare in un incidente, come risponderebbe il S.S. in questa situazione?

Intanto viene valutata la criticità e il punto di partenza delle ambulanze. Non c’è una rete fitta di partenza e stazionamento ambulanze all’interno dei centri urbani più popolosi: nei casi più gravi parte un elicottero da Gran Canaria per venire a recuperare un paziente a Fuerteventura. Il 112 come pronto intervento con assistenza d’urgenza in emergenza dovrebbe avere un punto di partenza stabile con eliporto anche a Fuerteventura.

Sicuramente Fuerteventura in questo specifico campo ha registrato tutte le problematiche e sta lavorando per migliorare ad ampio raggio il servizio sanitario: siamo in una fase di sviluppo, con un “Centro de Salud” in Corralejo e con un ampliamento a Gran Tarajal, come già detto.

Bisognerà vedere in quanto tempo effettivamente tutto questo diventerà operativo e quanto si permetterà di risolvere questo problema di accentramento del servizio in un unico punto, quello della capitale.

Che differenze ci sono tra le cliniche private di Fuerteventura?

Come clinica che possiede un servizio poli-ambulatoriale con day-hospital abbiamo la Hospital Parque di Puerto del Rosario. Altri centri offrono un ottimo servizio ma non sono tecnologicamente alla pari.

La differenza specifica tra un servizio pubblico sanitario e un servizio privato? Secondo te il settore pubblico deve ancora adeguarsi tecnologicamente rispetto all’ambito privato, oppure le cliniche provate esistono solo per un discorso legato alla fornitura di servizi, magari in tempi più concorrenziali?

Il privato riesce ad entrare nel settore sanitario perché il pubblico non riesce talvolta ad assorbire in modo sufficientemente adeguato le risposte in termini di “attesa” della cittadinanza. Ma non per una mancata equivalenza nella preparazione, formazione o tecnologia, ma perché la domanda è talmente elevata che il servizio ambulatoriale, di diagnostica o di equipe sono insufficienti per poter garantire una pronta risposta nel pubblico. 

Quindi, il paziente che ha disponibilità economiche e stretti tempi per attesa (per una serie di problematiche sanitarie), decide di pagare anche cifre importanti pur di avere un servizio di pari efficacia (come formazione) e di più rapida risposta dal punto di vista di diagnostica, strumentazione e tecnologia. 

Il S.S. può garantire la prestazione, ma in molti casi, ad esempio per una risonanza magnetica, i tempi di attesa nel privato vengono risolti in pochi giorni, mentre nel pubblico l’attesa può arrivare a diversi mesi.

Cristiano Di Blasi, parlaci di te: come sei arrivato a Fuerteventura e quali sono adesso i servizi che offri?

Sono laureato in Tecniche Sanitarie di Laboratorio Biometrico e sono un formatore: ho operato con una ONG Italiana, per 17 anni ho fatto il capo progetto in questa associazione. Attualmente sono a Fuerteventura, dopo un esperienza di 25 anni in Italia presso una struttura ospedaliera universitaria nella quale ho sviluppato competenze in diverse aree della diagnostica di laboratorio: dall’emergenza-urgenza ai programmi di routine.

Cristiano Di Blasi – Medilab Services Canarias

Ho scelto questo contesto, le Canarie e in particolare Fuerteventura, per una scelta di vita. Il respiro” sociale” e naturalistico di quest’isola è unico. E volevo rimettere in gioco l’expertise maturato in Italia in ambito sanitario: ossia non perdere l’abitudine di promuovere sanità di qualità.

Fuerteventura ha questo “gap” di cui abbiamo parlato, che permette di entrare e cercare con professionalità, umanità e competenza di offrire dei servizi anche nell’ambito del privato.

Facendo uno studio, un’analisi delle effettive necessità mediche sul territorio, ho scelto poi di sviluppare una serie di attività tramite un’Impresa che potesse essere vicina al residente, come al turista, nell’ambito delle esigenze socio-sanitarie, assistenziali e anche cliniche (ovviamente per la parte che possiamo effettivamente garantire).

Quindi dall’esperienza maturata nasce la tua start-up in campo medico.

Sì, un’esperienza di formazione scientifica di laboratorio e ospedaliera, con cooperazione internazionale: questo insieme di stimoli e competenze mi ha portato a far nascere un progetto che è diventato un’Impresa, che oggi si chiama Medilab Services Canarias, che si è collocata all’interno di un progetto ancora più ampio delle Canarie, ossia il Parque Tecnologico.

Questo grande progetto è un agglomerato di competenze, racchiuse in una struttura tecnologica di servizio. Il fine è proprio quello di incentivare tutte quelle start-up europee che decidono (per mille motivi) di scegliere Fuerteventura come proprio hub naturale per sviluppare competenze, servizi e azioni a beneficio sia dell’Isola, che del territorio e soprattutto della comunità e del tessuto sociale che a Fuerteventura dà vita, colore, cultura, sapore: insomma, la rende un’isola veramente unica all’interno del comprensorio di Las Palmas.

Medilab Services Canarias oggi è un’Impresa che opera sul territorio a tutto tondo con servizi di assistenza prevalentemente domiciliaria, socio-assistenziale per reisdente e turista nell’ambito di ricerca e supporto di diagnostica e laboratorio (per esami medici classici) anche al proprio domicilio, senza doversi spostare. 

Quindi aiutate anche chi non ha possibilità di muoversi, o è troppo lontano dai centri d’assistenza?

Certo, li agevoliamo venendo incontro a questa necessità incontrandoli a casa: diamo loro la possibilità di effettuare una programmazione di esami di laboratorio senza doversi spostare, facendo alcuni esami direttamente a casa con strumenti di laboratorio (dei quali disponiamo normalmente).

Per alcuni esami invece più complessi, facciamo un prelievo ematico con personale infermieristico, che si spende anche all’interno dell’assistenza domiciliare. Questo servizio è stato parecchio implementato, perché alcuni servizi di base fanno proprio la differenza in campo sanitario professionale.

L’assistenza domiciliare per persone con disabilità che faticano a gestire il proprio menage personale, con assistenza anche nelle piccole funzioni domestiche, per tante casistiche è il fiore all’occhiello del nostro servizio. Viene incontro a moltissime necessità.

Allettati per post-intervento, persone che hanno subito un ictus, persone colpite da alzehimer o hanno una patologia neurologica grave; persone che hanno necessità di piani terapeutici anche nutrizionali: abbiamo tutto il necessario al nostro interno per offrire assistenza ad ampio spettro a domicilio o in strutture alberghiere.

Queste ultime diventano il sito naturale di una vacanza, di una accoglienza del turista, ma che devono garantire anche un valore aggiunto di assistenza e possono dare al turista la possibilità di rivolgersi a Medilab per completare al meglio la proprio esperienza di vacanza, sentendosi coccolati e seguiti a livello di salute.

A proposito di questo argomento, dato l’aumento crescente della popolazione a Fuerteventura, le strutture alberghiere sono pronte a livello sanitario a ricevere turisti che richiedano adeguate camere e assistenza sanitaria in struttura?

Ci siamo resi conto che una buona parte delle strutture di livello medio-alto, come ad esempio il Bahia Real (ai quali offriamo già i nostri servizi), hanno dei modelli di previsione nell’ambito del loro personale e dal punto di vista infrastrutturale, dove alcune suite sono dedicate a questo tipo di assistenza. Chiaramente parliamo di 5-10 camere su 250 stanze in media, che comunque non sono sufficienti per garantire un’adeguata risposta ricettiva al turista che ha disabilità momentanee e necessita di una soluzione adeguata alle proprie esigenze.

Per le categorie medio-basse invece siamo totalmente sforniti di un supporto normativo: si arriva ad avere un superamento delle barriere architettoniche di base (ingresso alle camere), ma di certo non ci sono stanze adeguate al trattamento medico. Alcuni offrono dei piccoli bungalow che banalmente non hanno la doccia ma solo la vasca, non ci sono maniglioni di sostegno adeguati, gli spazi per poter entrare e muoversi con una sedia a rotelle sono ridotti: questo fa davvero la differenza, perché la persona che deve essere assistita si deve muovere con un accompagnatore e deve potersi alzare, sollevare ed essere portato nei diversi ambienti per accedevi facilmente. 

Negli ultimi tre anni c’è stato un incremento delle cosiddette “vivienda vacational”, le case private: immagino non siano predisposte per l’accoglienza a persone che necessitano di assistenza sanitaria adeguata. Cosa ne pensi?

Il piano edilizio di quest’isola si è sviluppato circa 20 anni fa, e 40 anni fa Fuerteventura non aveva certo una vocazione turistica, come oggi.

In Italia, alcune agenzie hanno iniziato a spingere le Canarie negli anni ’80: erano gli albori e sono passati più di trent’anni. Le case che venivano costruite non avevano ancora piani urbanistici come li concepiamo noi oggi in Italia, con progetti di abbattimento barriere architettoniche.

Oggi si trovano case che vengono offerte per residenza a lunga permanenza che magari non hanno basicamente l’ascensore, con tre-quattro piani, con scale impegnative e che internamente non hanno la doccia ma solo la vasca (magari anche piccola).

Per questo sicuramente chi ha un problema di deambulazione, o è costretto in sedia a rotelle, sceglierà soluzioni abitative del tipo villetta o comunque su un piano terra, che hanno anche costi impegnativi e sono parecchio rare.

In ogni caso voi potete offrire i vostri servizi anche nelle strutture “vacational”, quindi se una persona è in vacanza sull’isola può sfruttare la vostra competenza senza problemi?

Certo, ovunque si sia scelto di passare la vacanza noi siamo presenti e ci muoviamo con personale qualificato, organizzando un servizio personalizzato sulla base delle esigenze del cliente: anche in caso di urgenza ospedaliera possiamo intervenire per assistenze post-operatorie “h 24”, con vigilanza attiva al letto del paziente e in collaborazione con l’ospedale generale Virgin De La Pena di Puerto Del Rosario. Abbiamo libero accesso all’interno dei reparti ospedalieri e possiamo affiancare la famiglia nell’assistenza anche notturna di una persona che ha subito un intervento e si sta riabilitando.

Consiglieresti Fuerteventura a una persona di età avanzata? Visti i servizi offerti, si può stare tranquilli sul piano assistenziale?

Il quadro generale di Fuerte si sta adeguando in modo veloce agli standard sanitari internazionali, al pari di Tenerife e Gran Canaria. Già Lanzarote (20 minuti di distanza in traghetto da Corralejo) ha uno sviluppo ospedaliero che sta fungendo da effetto-traino su Fuerteventura. 

Direi che per le persone che hanno qualche patologia cronica, gestita in modo ordinario (parliamo di diabetici, cardiopatici controllati o persone in terapia ma senza esigenza di controlli stretti a livello ospedaliero) quest’Isola non ha nessun tipo di problema

Le persone che magari hanno esigenze più alte, ad esempio i dializzati, possono accedere ad un servizio di dialisi all’interno dell’Ospedale di Puerto: la Sanità dovra’ essere sufficientemente capace di assorbire un’utenza in crescita.

Un aspetto da non sottovalutare: ci sono persone che arrivano con patologie lievi e qui riescono a guarire senza dover andare all’ospedale. Parliamo di persone con allergie, che in altri paesi per condizioni climatiche e livello di inquinamento e stress si vedono aumentare il livello di patologia, qui si accorgono dopo qualche mese che i livelli tendono decisamente a diminuire o scomparire. 

Parliamo ad esempio di asmatici, allergici, chi soffre di psoriasi o insonnia: per una serie di aspetti non solo climatici legati allo stile e alla qualità della vita, alcune patologie regrediscono in modo significativo e anche a livello tiroideo è interessante osservare che in alcuni casi c’è stata una auto-regolazione che ha permesso la riduzione dei farmaci negli ipo e iper tiroidei.

Una domanda più tecnica. Il turista sull’isola può accedere a livello sanitario a determinati servizi di base compresi negli accordi della Comunità Europea: invece altri, come i residenti o turisti provenienti dall’esterno della CE, come possono accedere ai servizi sanitari?

Essere residenti vuol dire permanere sull’Isola più di sei mesi all’anno e avere la capacità di garantire al propria forza reddituale di assistenza: se si è pensionati, dimostrare che si percepisce la pensione, accreditata su un conto corrente spagnolo, e dimostrare che si ha un domicilio in un appartamento reale.

Per chi non ha pensione, dimostrare di avere un’occupazione: perciò un contratto di lavoro presso un’azienda spagnola (ma anche estera con una filiale qui) dove lavora come dipendente o imprenditore, o sia autonomo (con programma di assistenza sociale regolarmente registrato).

Tutto è stato fatto nell’ottica di apportare valore alla Società.

Io consiglio sempre di fare intanto un’esperienza di pre-fattibilità per chi sia intenzionato a trasferirsi, facendo un viaggio in una delle isole nella quale sceglierà di vivere, chiedendo queste informazioni ai centri preposti (uffici di previdenza sociale, “cabildo insular“, la delegazione provinciale di governo). 

Per chi deve lavorare è importante ottenere un riconoscimento professionale dei propri titoli: per i professionisti il titolo deve essere riconosciuto e validato all’interno del governo spagnolo di Madrid.

Direi che ci hai illustrato tutte le problematiche, dandoci anche le giuste soluzioni per ogni esigenza: ti ringraziamo ancora per la disponibilità, con l’augurio che i nostri lettori possano apprezzare tutte queste informazioni e ci vengano a trovare presto al Parque Tecnologico di Puerto del Rosario!

Grazie a voi, noi di Medilab siamo sempre disponibili a fornire tutte le informazioni necessarie per una vacanza tranquilla dal punto di vista sanitario, e in pieno relax nello splendido contesto di Fuerteventura.

Per contatti e informazioni: Medilab Services Canarias

Parque Tecnologico de Fuerteventura

Http://medilabsc.com

Info Line: 34 928984533 – 34 693220494

Dott. Cristiano Di Blasi

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